Addio a Don Vincenzino Regio
Domenica sera è cessato di vivere don Vincenzino Regio, parroco della chiesa parrocchiale del quartiere Spinetto.La notizia ha ammantato di un velo di tristezza tutta la cittadina, legata da affetto profondo a uno dei parroci che ha speso quasi l’intera vita al servizio della comunità religiosa, educando generazioni di giovani e offrendo assistenza spirituale ininterrottamente per 43 anni ai parrocchiani del quartiere Spinetto.
Don Vincenzo Regio, da tutti conosciuto affettuosamente col nome di don Vincenzino, operava a Serra San Bruno dal 1968, data a partire dalla quale il vescovo di Squillace lo aveva assegnato alla cura delle anime della chiesa di Maria Santissima Assunta in Cielo. Negli anni precedenti, don Vincenzino aveva esercitato il suo apostolato nel comune di Olivadi, prima, e nella vicina cittadina di Mongiana, dopo. Sia a Olivadi che a Mongiana il sacerdote aveva lasciato un ottimo ricordo di sé e si era particolarmente distinto per la dedizione e l’affetto con cui portava avanti la sua missione pastorale.
Una volta assegnato a Serra San Bruno, suo paese natale, don Vincenzino ha ivi stabilito la sua dimora, preferendo vivere tra la sua gente e operare nella chiesa del suo stesso quartiere.
Aperto alle innovazioni, ma nello stesso tempo di forte stampo tradizionale (non aveva mai cessato d’indossare l’abito talare), don Vincenzino era un sacerdote di alta formazione culturale e di forte spiritualità interiore. Molti ricordano la validità della sua opera nei primi anni del suo sacerdozio, quando per disposizioni del vescovo ha ricoperto egregiamente la carica di rettore del seminario di Squillace. I suoi insegnamenti religiosi e i suoi precetti morali hanno accompagnato nel loro cammino numerosissimi giovani, cui egli era particolarmente legato, e cui si era dedicato nei lunghi anni d’insegnamento religioso nelle scuole.
Nella chiesa parrocchiale di Spinetto, poi, aveva profuso tutto il suo impegno e il suo amore nella cura delle anime a lui affidate, infondendo nei fedeli il timore di Dio e avvicinando anche i più increduli alla Chiesa.
Nel mese di ottobre scorso aveva festeggiato insieme al vescovo di Squillace, monsignor Antonio Ciliberti, i suoi 90 anni. In quell’occasione, aveva ringraziato dall’Altare i parrocchiani per la lunga fedeltà alla Chiesa e aveva ancora una volta profuso nei numerosi fedeli che erano venuti per ascoltarlo la luce della sua saggezza e la forza del suo attaccamento alla parrocchia. Negli ultimi anni era stato coadiuvato nel suo apostolato dal reverendo don Biagio Cutullè, limitandosi a svolgere le funzioni di parroco “in solido” a lui assegnate dal vescovo per risollevarlo dal peso delle sue incombenze.
Ma il suo attaccamento alla parrocchia lo portava a continuare ancora a rimanere vicino ai suoi parrocchiani e, nonostante gli acciacchi dell’età avanzata, partecipava regolarmente alle funzioni religiose e frequentava la chiesa con l’amore e l’ardore di sempre. La salma di don Vincenzino Reggio è stata esposta in chiesa per tutta la giornata di ieri. Tantissimi i fedeli che hanno colto l’occasione per porgere l’ultimo saluto a una persona che, con semplicità e mitezza, ha esercitato per tanti anni un apostolato da tutti apprezzato.
Oggi, alle 15, si svolgeranno i funerali e, secondo l’usanza, subito dopo la fine della messa, la bara che contiene i resti mortali del sacerdote sarà portata in processione e farà ingresso in tutte le chiese del paese.
(fonte Gazzetta del Sud)











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